Le estati sempre più calde rendono necessario per sempre più persone l’acquisto di un condizionatore con cui rinfrescare la propria abitazione. Ma è meglio un condizionatore fisso o uno portatile?
In questa guida “Condizionatore portatile vs fisso” esamineremo le caratteristiche, i pregi e i difetti di entrambi, per aiutarti a capire quale è la soluzione più adatta per la tua casa e le tue necessità.
Vediamo quindi brevemente come sono fatti e come funzionano entrambi i tipi di apparecchio, per poi metterli a confronto sui principali punti di interesse per chi deve scegliere, come costo, facilità di installazione e performance.
Indice:
- Condizionatore fisso (split): come è fatto e come funziona
- Condizionatore portatile: caratteristiche e funzionamento
- Condizionatore fisso vs portatile: il confronto
- Come scegliere tra condizionatore fisso o portatile
- Tabella di confronto tra condizionatori fissi e portatili
- Meglio condizionatore fisso o portatile? Una scelta individuale
Condizionatore fisso (split): come è fatto e come funziona
Un condizionatore fisso è costituito da due parti:
- Un’unità interna, detta anche split, che si installa a parete, sul muro interno dell’abitazione
- e un’unità esterna, o motore, che viene posizionata all’esterno: sul balcone, in giardino, oppure fissata ad un muro esterno della casa.
Le due unità sono collegate tra loro da un insieme di cavi elettrici e di tubi (in cui passa un gas refrigerante). L’unità interna preleva dalla stanza l’aria calda, che viene raffreddata passando nell’evaporatore, una serpentina in rame o alluminio all’interno della quale scorre il gas refrigerante, prima di essere reimmessa nell’ambiente.
(Durante il raffreddamento si produce umidità di condensa, che viene convogliata verso un contenitore di raccolta all’esterno, una grondaia oppure, all’interno della casa, in uno scarico esistente.)
Il gas refrigerante viene fatto circolare all’interno dei tubi grazie all’azione del compressore, che si trova nell’unità esterna. Nell’unità esterna, il gas refrigerante, che in questa fase torna in uno stato liquido, rilascia il suo calore passando all’interno di un condensatore. L’aria calda viene quindi espulsa con l’ausilio di una ventola.
Condizionatore portatile: caratteristiche e funzionamento
Un condizionatore portatile funziona allo stesso modo di un fisso, ma è costituito da un unico blocco che integra tutti gli elementi visti sopra. È inoltre provvisto di un tubo di scarico di plastica da cui viene espulsa l’aria calda, che deve essere posizionato con l’estremità fuori da una finestra. Completano il quadro un tubo e un contenitore di scarico per la condensa, da svuotare a mano.
Nella maggior parte dei casi i condizionatori portatili sono dotati di rotelle per facilitare il trasporto e lo spostamento da un ambiente all’altro. Ovviamente, devono essere collegati ad una presa elettrica per poter funzionare.
Condizionatore fisso vs portatile: il confronto
Vediamo adesso quali sono i fattori che differenziano questi due elettrodomestici, che pur condividendo l’ambito di utilizzo (ovvero: abbassare la temperatura dell’ambiente) hanno caratteristiche piuttosto diverse.
Capacità di raffreddamento ed efficienza energetica
I condizionatori fissi sono generalmente più potenti rispetto ai modelli portatili e riescono a rinfrescare una stanza in modo più rapido ed omogeneo. I climatizzatori fissi pensati per l’utilizzo domestico infatti possono arrivare fino anche ad una potenza di 24000 BTU (British Thermal Unit, l’unità di misura utilizzata per indicare la capacità di raffreddamento di un condizionatore) e sono quindi adatti anche ad ambienti particolarmente ampi e soggetti a surriscaldamento, ad esempio con molte vetrate esposte al sole.
Sono inoltre più efficienti: i più diffusi in vendita sono ormai tutti condizionatori in classe A+++ o A++, che, grazie anche alla presenza della tecnologia inverter, sono in grado di minimizzare il consumo di energia modulando la potenza erogata a seconda della temperatura rilevata nell’ambiente.
I condizionatori portatili hanno tendenzialmente tutti delle performance di raffreddamento inferiori a quelle dei modelli fissi. In vendita si trovano modelli fino a 12000-15000 BTU, ma anche a parità di potenza il raffreddamento risulterà meno efficace, anche a causa della struttura stessa del condizionatore. Lo scambio tra aria calda ed aria fredda infatti avviene tutto all’interno dell’unica unità posizionata all’interno, che tende a diventare calda, e anche il calore espulso attraverso il tubo di scarico rischia facilmente di rientrare in casa dalla finestra, che non potrà mai essere chiusa completamente.
Anche dal punto di vista dell’efficienza abbiamo dei risultati peggiori rispetto ai condizionatori fissi; la maggior parte dei modelli non è dotata di motore inverter e quindi lavora sempre al massimo della potenza, con impatto maggiore sulle bollette dell’energia elettrica.
In breve: i condizionatori fissi sono più performanti e consumano generalmente meno dei condizionatori portatili.
È più silenzioso un condizionatore fisso o uno portatile?
Nel confronto tra condizionatori portatili vs fissi la silenziosità è un altro di quei fattori a favore di questi ultimi. Il motore del condizionatore, quello che emette più rumore, si trova nell’unità esterna, mentre lo split è decisamente più silenzioso. I condizionatori fissi moderni sono praticamente tutti dotati di una modalità notte o silenziosa, che rende il rumore dello split quasi impercettibile (20-25 dB, pari al fruscio delle foglie mosse dal vento). Chi ha il sonno leggero quindi riuscirà comunque a dormire con uno split in funzione in camera da letto. Anche quando lavorano a regime più alto il rumore diventa più udibile, ma difficilmente fastidioso: si può continuare a parlare normalmente o a guardare la televisione a volume normale.
I condizionatori portatili, che hanno il motore integrato nel corpo principale dell’unità, sono decisamente più rumorosi. I modelli più avanzati possono comunque essere dotati di una modalità notte, ma rimangono comunque percepibili e chi è più sensibile ai rumori potrebbe avere difficoltà a prendere sonno o a concentrarsi durante la lettura o lo studio se il condizionatore è acceso.
In breve: i condizionatori fissi sono molto più silenziosi rispetto ai modelli portatili.
Prezzi dei condizionatori fissi e portatili
Condizionatori fissi
I condizionatori fissi sono i più costosi. Se si acquista online, un climatizzatore monosplit di primo prezzo in classe A++ ha un costo che parte dai 3-400 euro (unità interna + unità esterna), mentre per un modello di classe A+++ (la più alta) si parte da un costo raddoppiato (600 euro), e si può arrivare anche a 1000 euro ed oltre scegliendo condizionatori di marchi di alta gamma come Daikin o Mitsubishi. Va da sé che in case con molte stanze, che richiedono l’installazione di 3, 4, 5 o più split, la spesa può diventare anche molto importante.
Al costo della macchina inoltre bisogna aggiungere quello dell’installazione. Infatti, non è possibile il fai da te: il condizionatore fisso deve necessariamente essere installato da un tecnico abilitato con patentino F-Gas, che certifica che si tratta di un professionista autorizzato ad effettuare l’installazione e le operazioni di manutenzione e riparazione sugli impianti di condizionamento. Non è facile dare una stima del prezzo dell’installazione: il costo finale può variare in base al professionista scelto e alla regione in cui ci si trova, oltre che al numero di split da installare e alla necessità effettuare lavori aggiuntivi che potrebbero comportare l’intervento di ulteriori professionisti (ad esempio, quando in casa non c’è la predisposizione per i condizionatori, la realizzazione delle tracce per le canalizzazioni, o il cablaggio elettrico).
Condizionatori portatili
I condizionatori portatili sono un po’ meno costosi: in commercio si trovano anche modelli a meno di 200 euro, e anche per l’acquisto dei modelli più blasonati (come il Pinguino De’ Longhi) la spesa non arriva a più di 500-700 euro. Ovviamente non ci sono costi di installazione da sostenere.
Vale la pena ricordare che però, come già detto, i condizionatori portatili sono tendenzialmente meno efficienti rispetto a quelli fissi: nel lungo periodo l’impatto sulla bolletta potrebbe renderli meno convenienti dal punto di vista dei costi.
In breve: di solito i condizionatori portatili costano meno rispetto a quelli fissi (per cui, oltre al costo della macchina, c’è da tenere conto di quello dell’installazione da parte di un tecnico). Nel lungo periodo però potrebbero consumare più energia elettrica.
Facilità di installazione
Condizionatori fissi
Come abbiamo già visto, per installare un condizionatore fisso è necessario rivolgersi ad un tecnico abilitato. Se in casa esiste già una predisposizione per l’aria condizionata, questa operazione è relativamente semplice: il tecnico monterà a parete il o gli split interni, poi i motori all’esterno, e infine provvederà ad immettere il fluido refrigerante all’interno del circuito. Potrebbe essere necessario l’intervento di un elettricista per effettuare il cablaggio delle due unità.
Quando invece si tratta di un appartamento privo di predisposizione per l’aria condizionata, le cose si complicano un po’. Le alternative sono sostanzialmente 2:
- creare delle tracce a muro, in cui far passare i tubi di collegamento tra unità interna ed esterna e il tubo di scarico per la condensa. Occorre quindi rivolgersi a un muratore, mentre l’entità del lavoro dipende dalla lunghezza e dalla complessità del percorso dalle due unità.
- usare una canalina in cui far passare cavi e tubi di collegamento tra unità interna ed esterna. In questo caso non sarà necessario andare a creare l’intera traccia, ma solo praticare un foro in corrispondenza dei muri da attraversare (nel migliore dei casi, soltanto il muro esterno). La canalina in plastica rimane però a vista all’interno della casa.
Condizionatori portatili
Con il condizionatore portatile le cose sono decisamente più semplici. Lo si può installare in autonomia, posizionandolo nei pressi di una finestra e collegandolo ad una presa elettrica. Il tubo di scarico deve poter espellere l’aria calda all’esterno, per cui la sua estremità va posizionata fuori da una finestra o da una porta che dà sull’esterno. Questo infisso dunque non si potrà chiudere quando il condizionatore è in funzione, il che non è un granché dal punto di vista dell’isolamento. Per migliorare un po’ le cose, si trovano in vendita dei kit per finestra, che vanno a chiudere lo spiraglio aperto e riducono il passaggio d’aria dall’esterno.
In breve: per installare un condizionatore fisso è necessario l’intervento di un tecnico e, se in casa non è presente la predisposizione per l’aria condizionata, mettere in conto anche dei piccoli lavori di muratura. L’installazione di un condizionatore portatile è semplice e può essere fatta in autonomia.
Posizionamento e ingombro
Condizionatore portatile vs fisso: quale occupa più spazio in casa? Le unità interne di un condizionatore fisso vengono installate in alto a parete e dunque non creano particolarmente ingombro all’interno di una casa. Se si vogliono rinfrescare più stanze, si possono montare più split interni, anche tutti collegati ad uno stesso motore esterno (esistono condizionatori fissi dual split, trial split e quadri split, rispettivamente da 2, 3 e 4 split per unità esterna).
Occorre però prestare attenzione anche al luogo in cui andrà posizionata l’unità esterna del condizionatore. Questa è infatti abbastanza ingombrante e che, quando il condizionatore è in funzione, emette aria calda. Chi ha un giardino o un balcone può farla installare lì, lasciandola appoggiata per terra. In alternativa si può montare a parete utilizzando delle apposite staffe di sostegno. Chi abita in un condominio, presti attenzione al regolamento condominiale, che potrebbe porre dei vincoli sull’installazione del motore del condizionatore sulle facciate esterne.
Un condizionatore portatile va tenuto a terra ed ha il suo ingombro, di cui tenere conto anche al momento di riporlo alla fine della stagione calda. Grazie alle ruote può essere spostato facilmente da una stanza all’altra per raffreddare ambienti diversi.
In breve: all’interno della casa il condizionatore fisso è meno ingombrante, perché montato a muro, ma bisogna considerare anche lo spazio necessario all’esterno per il motore. Il condizionatore portatile occupa più spazio in casa, anche quando deve essere riposto alla fine dell’estate.
Come scegliere tra condizionatore fisso o portatile
La scelta tra condizionatore fisso e portatile dipende principalmente dai vincoli del proprio appartamento e dal budget a disposizione.
Il condizionatore fisso è sicuramente la soluzione da preferire perché raffredda meglio e lo fa in modo più efficiente. È anche molto più silenzioso rispetto ad un modello portatile. Chi lo sceglie però deve essere disponibile ad investire inizialmente una cifra maggiore, che comprende anche il costo dell’installazione da parte di un tecnico. E, se non c’è già una predisposizione, ad effettuare dei piccoli lavori in muratura all’interno della casa.
Perciò un condizionatore portatile potrebbe essere la scelta migliore per chi abita in un appartamento in affitto e non può o non vuole fare lavori. Oppure per chi vuole mettere l’aria condizionata in una seconda casa vissuta solo pochi mesi all’anno e non desidera spendere tanto. I condizionatori portatili sono infatti più economici e installabili in completa autonomia, senza modifiche strutturali all’abitazione. In questo caso però bisogna fare i conti con una macchina più rumorosa, dalle performance di raffreddamento inferiori e una minore efficienza energetica.
Per farti un’idea sui modelli più validi del momento, ti invitiamo a consultare le nostre guide qui sotto:
Se vuoi invece esplorare altre soluzioni per rinfrescare la casa senza usare l’aria condizionata, valuta anche altre alternative al condizionatore come raffrescatori e ventilatori a torre.
Tabella di confronto tra condizionatori fissi e portatili
Ecco in sintesi le principali differenze tra i due tipi di dispositivo:
| Condizionatori Fissi | Condizionatori Portatili | |
| Efficienza Energetica | Maggiore | Minore |
| Potenza di Raffreddamento | Maggiore | Minore |
| Silenziosità | Più silenziosi | Più rumorosi |
| Facilità di Installazione | Richiede un professionista | Fai da te |
| Portabilità | Fisso | Trasportabile |
| Costo Iniziale | Maggiore | Minore |
Meglio condizionatore fisso o portatile? Una scelta individuale
Non esiste una scelta universale quando si tratta di condizionatori d’aria. Ogni casa è diversa, così come le esigenze di raffreddamento di ogni individuo. La scelta migliore sarà sempre quella che soddisfa al meglio le tue esigenze personali, si adatta al tuo stile di vita e rispetta il tuo budget. Speriamo che le informazioni fornite in questo articolo ti aiutino a fare una scelta consapevole e soddisfacente.

