XPENG ha annunciato un passo che apre le porte alla produzione di massa dei robot umanoidi, anche se non mancano le incognite: il suo robot Iron è sceso da solo dalla linea di produzione, appena assemblato.

Riproduci il video: XPENG Robotics Production Line Officially Launched

Iron esce dalla linea di produzione senza aiuto

Nell’annuncio del 7 settembre, XPENG ha dichiarato che Iron ha camminato autonomamente fuori dalla nuova linea produttiva, appena completato l’assemblaggio, e il presidente e CEO He Xiaopeng gli ha persino consegnato un badge del personale. La linea, secondo l’azienda, ha oltre l’80% dei processi core automatizzati, e XPENG sta adattando i sistemi di qualità del settore automobilistico per produrre robot in modo costante all’aumentare dei volumi.

“Il passo di oggi è piccolo, ma XPENG sta costruendo le linee di produzione per un’intera nuova categoria di prodotto”, ha affermato He Xiaopeng.

L’impianto, annunciato a febbraio, si estende per circa 110.000 metri quadrati nella Guangtang Sci-Tech Innovation City, nel distretto di Tianhe a Guangzhou. Iron è alto 178 centimetri e pesa 70 chilogrammi, con 76 gradi di libertà distribuiti sul corpo e 21 in ciascuna mano. La configurazione differisce da quella del prototipo presentato all’AI Day 2025, che aveva 82 gradi di libertà complessivi e 22 per mano: il passaggio a 76 e 21 suggerisce una semplificazione dell’architettura in fase di industrializzazione, probabilmente per bilanciare prestazioni, affidabilità e costi. Iron era già stato presentato a novembre 2025 con una dimostrazione così fluida da far sospettare che sotto il rivestimento ci fosse una persona in costume; per fugare i dubbi, l’azienda fece tagliare il tessuto di una gamba sul palco, mostrando la struttura meccanica sottostante.

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Cosa può fare davvero Iron e dove lo incontrerete

Tre chip Turing AI forniscono fino a 2.250 trilioni di operazioni al secondo. XPENG sostiene che questo permetta a Iron di eseguire il suo modello di intelligenza artificiale a bordo e di svolgere compiti complessi senza un operatore remoto, ma un numero di calcolo elevato non dice come Iron gestirebbe un cliente che esce dal copione. La struttura esterna è stata progettata per essere flessibile e sicura, un aspetto importante per un robot destinato a interagire con le persone, anche se l’annuncio non fornisce una valutazione indipendente della sicurezza.

I primi incontri con Iron potrebbero avvenire durante una visita in showroom: XPENG ha già menzionato compiti di accoglienza, visite guidate e assistenza alle vendite. Il piano prevede di schierare i robot prima nei propri negozi e campus, con consegne in Cina e nei mercati esteri previste per il 2027. L’annuncio non specifica la disponibilità negli Stati Uniti né un prezzo. La produzione di massa resta un obiettivo di fine anno, ma non sono stati rivelati i volumi attuali della linea né quanti test siano stati fatti prima della camminata.

La divisione robotica di XPENG, Dogotix, ha raccolto oltre 900 milioni di dollari con una valutazione post-money superiore a 6,3 miliardi di dollari; tra gli investitori figurano IDG Capital come lead, Gaorong Ventures, Tencent e Alibaba. L’azienda punta a produrre un milione di esemplari all’anno entro il 2030 e si aspetta che le elevate barriere tecniche e la limitata offerta di qualità nella robotica umanoide avanzata sostengano un margine di profitto lordo per unità superiore a quello dei veicoli elettrici.

La corsa agli umanoidi: Tesla, Figure e gli altri

Il parallelo con Tesla è immediato, dato che entrambe le case automobilistiche vogliono applicare le proprie competenze in AI e produzione ai robot. Tesla ha annunciato che convertirà le linee di produzione di Model S e Model X per Optimus, e la sua relazione del secondo trimestre includeva preparativi per la produzione su larga scala; continua però ad affrontare ritardi nel portare Optimus a una produzione di massa, quindi è troppo presto per dichiarare un vincitore.

Altri hanno già costruito umanoidi in quantità significative. In aprile, Figure ha riferito di aver prodotto oltre 350 robot Figure 03 e di aver dimostrato un ciclo produttivo di un robot all’ora. Quei robot sono stati assegnati a usi che includono sviluppo interno e raccolta dati, quindi il totale non va letto come consegne ai clienti. Un confronto più realistico è ciò che i robot hanno ottenuto una volta usciti dalla fabbrica: BMW ha dichiarato che il precedente Figure 02 inseriva parti in lamiera per la saldatura nello stabilimento di Spartanburg. Si trattava di un compito specifico e ripetitivo, non di costruire auto da zero, e in dieci mesi ha supportato la produzione di oltre 30.000 BMW X3.

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