Xiaomi entra nel mondo delle asciugatrici a pompa di calore con un modello pensato per il mercato cinese, al prezzo di 6.499 yuan, circa 970 dollari. Si chiama Mijia Washing Machine with Delicate Wash Pro Supreme Edition Heat Pump Washer-Dryer 13kg ed è già acquistabile attraverso la piattaforma Xiaomi Youpin.

Seleziona SmartDomotica.it come fonte preferita su Google

Pompa di calore, come cambia l’asciugatura

Il cuore del progetto è la pompa di calore, una tecnologia che riutilizza il calore già circolante all’interno della macchina invece di generarne di nuovo a ogni ciclo. Rispetto ai tradizionali washer-dryer a condensazione, questo approccio si traduce, secondo Xiaomi, in un risparmio energetico fino al 73% durante l’asciugatura. A supporto c’è un sistema a doppia ventola che, sempre secondo l’azienda, accelera l’asciugatura del 49%.

La pompa di calore è collocata nella parte superiore dell’unità: una scelta progettuale che riduce la resistenza al flusso del refrigerante e migliora lo scambio termico del 59%. Sono tutti numeri dichiarati da Xiaomi, quindi vale la pena trattarli come tali finché non arriveranno test indipendenti. Un dato interessante riguarda invece l’ingombro: nonostante l’integrazione della pompa di calore, il dispositivo mantiene le dimensioni standard di una normale lavatrice, senza sacrificare spazio in casa. Completa il quadro un filtro a doppio strato ad alta densità che raccoglie pelucchi e residui.

Segui Xiaomi su Telegram, ricevi news e offerte per primo

Lavaggio, igiene e programmi intelligenti

La capacità sale a 13 kg di lavaggio e 9 kg di asciugatura, un passo avanti rispetto al modello Mijia Washing Machine Pro da 12 kg presentato a gennaio, che offriva 12 kg di lavaggio e 9 kg di asciugatura a 3.528 yuan. Per il lavaggio Xiaomi utilizza la tecnologia a super elettrolisi, già vista nel Mijia Washer Dryer Set Pro di dicembre: il rapporto di lavaggio è di 1,3, con la promessa di rimuovere 20 tipi di macchie ostinate e di sbiancare capi ingialliti in un solo ciclo. La sterilizzazione in acqua fredda con super elettrolisi raggiunge, secondo l’azienda, un tasso del 99%.

La gestione punta molto sull’automazione: il sistema di lavaggio e cura si basa su algoritmi proprietari e su large language model, per cui basta descrivere il materiale del capo, il colore e il tipo di macchia perché la macchina proponga programma e impostazioni per quel carico. Per chi preferisce scegliere manualmente ci sono 35 programmi di lavaggio e asciugatura, più 11 programmi di condizionamento dei tessuti.

Controlli smart, prezzo e disponibilità

Il modello gira sulla piattaforma HyperOS e supporta Surge Smart Connect. Si può controllare tramite l’app Xiaomi Home e gli speaker Xiaomi, oltre a verificare da remoto l’avanzamento del lavaggio dal telefono. Sul prezzo il salto rispetto al passato è evidente, dai 3.528 yuan del modello da 12 kg ai 6.499 yuan di questa versione. Buona parte del divario si spiega con la pompa di calore: il Mijia Pro Extreme Edition lanciato a maggio ha la stessa capacità da 13 kg e la stessa tecnologia di elettrolisi, ma ne è privo.

Per ora Xiaomi non ha comunicato se la macchina arriverà fuori dalla Cina e non esiste una data di uscita per i mercati occidentali. In Europa l’unico riferimento disponibile riguarda modelli diversi e di fascia inferiore lanciati in Germania, dove le lavatrici Mijia sono state proposte a 449 euro per la versione standalone e a 479 euro per il combo lavatrice-asciugatrice. Entrambi si collegano all’app Xiaomi Home, a sua volta legata a un cloud IoT gestito da un’azienda soggetta alla legge cinese sull’intelligence nazionale, che obbliga le organizzazioni cinesi a cooperare con i servizi di intelligence statali su richiesta: un aspetto su cui nessuna policy sulla protezione dei dati può intervenire. Per l’Italia, in ogni caso, il modello con pompa di calore da 13 kg non è al momento disponibile.

Seleziona SmartDomotica.it come fonte preferita su Google