Xiaomi aggiorna uno degli accessori più semplici del suo ecosistema smart home intervenendo su un dettaglio che di solito nessuno guarda: il tipo di sensore nascosto dentro la scocca. Il Door and Window Sensor 3 arriva alla terza generazione e promette di durare più a lungo del modello che sostituisce.

Seleziona SmartDomotica.it come fonte preferita su Google

Addio effetto Hall: arriva il sensore TMR

Il predecessore si affidava a un sensore a effetto Hall, mentre la nuova versione passa a un sensore magnetoresistivo a effetto tunnel (TMR), una soluzione più reattiva e più efficiente sui consumi, già vista su alcune periferiche da gaming.

Il risultato pratico si legge nell’autonomia: la batteria CR2032 dovrebbe durare fino a tre anni, contro il singolo anno dichiarato per la generazione precedente. Il dato dipende anche dallo scenario di test scelto da Xiaomi, che prevede circa 30 aperture e 30 chiusure al giorno a una temperatura media di 25°C. Sono numeri da laboratorio, ma danno l’idea del salto rispetto al passato. Quando la carica sta per esaurirsi, l’app Mi Home invia una notifica, così c’è il tempo di sostituirla senza ritrovarsi con un sensore silenzioso.

Rispetto alla seconda generazione arriva anche una funzione nuova: le statistiche sulle aperture. Il dispositivo può contare quante volte al giorno viene aperta una porta, una finestra o un cassetto, e registrare per quanto tempo resta aperto o chiuso. Sparisce invece il sensore di luminosità presente in precedenza, rinuncia che Xiaomi compensa puntando su autonomia e monitoraggio più dettagliato.

Segui Xiaomi su Telegram, ricevi news e offerte per primo

Conteggio delle aperture e automazioni con HyperOS Connect

Il sensore è piccolo e sottile, pensato per infilarsi anche nei bordi stretti dei cassetti e delle ante degli armadi. Sulla scocca è stampata una guida alla direzione di installazione, utile per allineare il modulo principale con il magnete e ridurre il rischio di falsi trigger causati da un montaggio nel verso sbagliato. Può essere installato su qualsiasi oggetto composto da due parti che si separano quando viene aperto, dalla credenza al mobile dove si custodiscono i documenti, non solo su porte e finestre.

Per il controllo da remoto tramite Mi Home serve in casa un dispositivo Xiaomi che funga da gateway Bluetooth Mesh. Una volta configurato, l’app mostra lo stato aperto o chiuso in tempo reale, la cronologia degli eventi e invia notifiche in caso di stato anomalo. Il sensore entra poi nelle automazioni di HyperOS Connect: l’apertura di una porta può accendere una luce, quella di una finestra può spegnere il climatizzatore, oppure il sistema può avvisare di chiudere una finestra quando piove o l’umidità sale troppo, a patto di avere in casa anche un sensore di temperatura o di presenza dell’acqua.

Prezzo e disponibilità: crowdfunding in Cina dal 12 ottobre

Sul fronte commerciale, Xiaomi lancerà il Door and Window Sensor 3 in Cina tramite crowdfunding a partire dalle 10:00 del 12 ottobre, con un prezzo di raccolta fondi di 44 yuan e un prezzo di listino consigliato di 49 yuan. Si parla di circa 6 dollari nella fase di crowdfunding e circa 7 dollari a listino, cifre che confermano la stima indicativa di circa 5 euro in campagna e 6 euro a prezzo pieno.

Al momento non ci sono informazioni su un’eventuale disponibilità in Italia, ma considerando che Xiaomi porta spesso da noi accessori smart a prezzi simili, la speranza resta viva. Sei euro per un sensore che dura tre anni e si integra con l’ecosistema Xiaomi rappresentano un rapporto qualità-prezzo difficile da ignorare, sempre ammesso che il prodotto raggiunga l’Europa in tempi ragionevoli.

Seleziona SmartDomotica.it come fonte preferita su Google