Unitree Robotics si prepara a diventare la prima società di robot umanoidi quotata in Cina, dopo aver ricevuto il via libera dalla China Securities Regulatory Commission per la sua IPO sulla borsa di Shanghai. L’azienda di Hangzhou punta a raccogliere circa 4,2 miliardi di yuan (equivalenti a circa 500 milioni di euro), con una valutazione implicita intorno ai 42 miliardi di yuan, pari a circa 5 miliardi di euro.
Il percorso verso la quotazione ha già stabilito un primato: l’approvazione è arrivata appena 104 giorni dopo l’accettazione della domanda di IPO, con il superamento dell’udienza di quotazione in soli 73 giorni, il processo di revisione più rapido mai registrato nel meccanismo di pre-revisione dello STAR Market. Ora l’azienda sta finalizzando il piano di sottoscrizione, il prezzo e le modalità di collocamento, con un possibile debutto già entro fine luglio.
I proventi dell’offerta, stando al prospetto informativo, saranno destinati allo sviluppo di nuovi modelli di robot, alla ricerca sulla struttura fisica dei robot stessi, al lancio di nuovi prodotti e all’espansione della capacità produttiva. La struttura dell’offerta prevede la vendita di almeno 40,4 milioni di azioni, corrispondenti a una quota minima del 10% del capitale.
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Numeri da capogiro: crescita, mercato e tecnologia
Guardando ai fondamentali, Unitree si distingue in modo netto rispetto alla concorrenza. Nel 2025 ha registrato ricavi pari a 1,71 miliardi di yuan, un salto notevole rispetto ai 392 milioni del 2024, e un utile netto rettificato di circa 600 milioni di yuan, con una crescita del 674,3% anno su anno, il tutto nel suo primo esercizio in attivo. Per fare un confronto, il concorrente quotato a Hong Kong UBTech Robotics ha generato 2 miliardi di yuan di ricavi nello stesso periodo, ma ha chiuso con una perdita netta di circa 700 milioni di yuan.
Un aspetto particolarmente interessante riguarda l’evoluzione dei prezzi: nel 2023 il costo medio di un robot umanoide Unitree si aggirava intorno ai 593.400 yuan (circa 85.000 dollari), mentre nel 2025 è sceso a 167.600 yuan (circa 25.000 dollari). Nonostante questo calo significativo, il margine lordo dell’azienda è migliorato fino a sfiorare il 60%, a testimonianza di una struttura di costo sempre più efficiente.
Sul piano delle vendite e della presenza globale, Unitree ha consegnato oltre 5.500 unità di robot umanoidi nel 2025, conquistando una quota del 32,4% del mercato globale degli umanoidi, e tra il 2022 e settembre 2025 ha spedito oltre 30.000 robot quadrupedi. L’ecosistema tecnologico si arricchisce ulteriormente grazie a una collaborazione con Nvidia: Jensen Huang ha annunciato lo sviluppo congiunto della piattaforma H2+, che combina il robot umanoide H2 di Unitree (alto 1,8 metri) con il sistema Isaac GR00T di NVIDIA.
Sul fronte delle applicazioni concrete, Japan Airlines ha avviato nel maggio 2026 un trial triennale con due robot umanoidi Unitree presso l’aeroporto internazionale di Haneda a Tokyo, impiegati in attività di movimentazione bagagli, trasporto container e pulizia delle cabine di volo.
Il contesto: la corsa cinese alla robotica e le prospettive globali
L’IPO di Unitree si inserisce in un momento di fermento straordinario per il settore. Alla sola borsa di Hong Kong si contano già almeno 46 società legate alla robotica in attesa di procedere con le proprie quotazioni, mentre secondo le stime di Barclays la Cina rappresenta già il 50% dei robot industriali a livello mondiale e ben l’85% degli umanoidi prodotti globalmente nel 2025.
Il mercato dei robot umanoidi, secondo le analisi di Fortune Business Insights, valeva 4,89 miliardi di dollari nel 2025 e dovrebbe salire a 6,24 miliardi nel 2026, per poi raggiungere i 165 miliardi di dollari entro il 2034, con un tasso di crescita annuo composto (CAGR) del 50,6%. In questo scenario, la quotazione di Unitree non è solo un evento finanziario rilevante, ma rappresenta anche un vero e proprio banco di prova per capire come il mercato dei capitali stia valutando le aziende dell’embodied AI, un settore in cui la Cina sembra sempre più determinata a consolidare la propria leadership.


