Ring aggiorna le sue videocamere con un pacchetto di funzioni intelligenti a pagamento e la registrazione continua 24/7. Le novità promettono notifiche più precise e una sorveglianza senza vuoti, ma bisogna mettere in conto un costo extra per ogni dispositivo. Vediamo insieme nel dettaglio cosa offre Ring e quanto costa.
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Pro Intelligence: le nuove funzioni AI
La novità principale si chiama Pro Intelligence, un componente aggiuntivo che si può acquistare a 4 euro al mese per videocamera oppure che è incluso nell’abbonamento Ring Pro da 19,99 euro al mese o 199,99 euro all’anno. Con questo pacchetto, le notifiche di movimento non saranno più generiche: grazie a Descrizioni Video (Video Descriptions), riceverete una breve descrizione testuale di ciò che la telecamera ha rilevato, così potete capire al volo se si tratta di un corriere, di un animale o di un veicolo, senza dover aprire l’app Ring.

C’è poi Avviso Evento Singolo (Single Event Alert), che raggruppa in un’unica notifica più segnalazioni relative allo stesso evento. Se una persona resta a lungo nel vostro giardino, per esempio, lo smartphone non verrà bombardato da decine di avvisi, ma riceverà un solo messaggio riassuntivo. Il pacchetto include anche funzioni come Volti Familiari, Avviso Evento Insolito, Avvertimenti Attivi e Ricerca Video, che arricchiscono l’esperienza di sorveglianza con un livello di dettaglio finora riservato ai servizi professionali.
Le funzioni sono disponibili anche in Italia, dove sarà possibile aggiungerle in modo selettivo alle singole telecamere se utilizzate un abbonamento Ring Solo o Ring Multi; in questo modo, potete decidere quali dispositivi potenziare con l’intelligenza artificiale e quali lasciare al piano base.
Registrazione 24/7: come funziona
Oltre all’intelligenza artificiale, Ring introduce la registrazione continua 24 ore su 24, una funzionalità molto attesa. Attivandola, le videocamere cablate compatibili registrano tutto ciò che accade, anche al di fuori delle zone di movimento impostate. Questo significa che non vi sfuggirà più nulla: ogni istante della giornata viene catturato e salvato nel cloud, dove rimane disponibile per un massimo di 14 giorni.
Anche qui, il costo è da valutare con attenzione: 3 euro al mese per ogni videocamera. Se avete più dispositivi e volete registrare l’intera casa, dovrete attivare l’opzione per ciascuno di essi, e la funzione è limitata a un massimo di 10 dispositivi nella stessa ubicazione. È un extra che può valere la pena se la continuità delle registrazioni è fondamentale, ma che va considerato con attenzione per non far lievitare il costo totale del sistema.
La crittografia TAKE
A completare il quadro delle novità c’è TAKE (Throw Away the Key Encryption), un nuovo sistema di crittografia che Ring sta implementando gradualmente a partire da settembre. L’idea è semplice ma ingegnosa: le chiavi di cifratura ruotano ogni cinque minuti e Ring può accedervi solo temporaneamente, e solo all’interno di un’enclave cloud sicura, per elaborare le funzioni che avete attivato. Una volta completata l’operazione, le chiavi vengono eliminate entro 24 ore. In pratica, l’azienda non ha più accesso permanente ai vostri filmati.
TAKE diventerà la crittografia predefinita per tutto il servizio Ring a livello mondiale, ma se preferite un livello di protezione ancora più stringente, potete continuare a utilizzare la crittografia end-to-end (E2EE), che resta disponibile come impostazione opzionale. Secondo la privacy policy di Ring, quando i filmati sono protetti da TAKE o E2EE, l’azienda non può consegnare alle autorità le registrazioni, ma solo informazioni non video. Un aspetto che può fare la differenza se tenete alla riservatezza delle vostre immagini.
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