Huaruizhipu ha presentato Praxis One a margine del 9° China Robot Summit di Hangzhou, lo scorso 17 settembre: una nuova piattaforma di calcolo edge per la robotica embodied, basata sul chip MediaTek Genio Pro 5100 e capace di circa 106 TOPS per l’AI fisica.
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Un mattone di calcolo per robot pesanti
Huaruizhipu, azienda di robotica con sede a Guangzhou, ha svelato Praxis One come piattaforma di edge compute pensata per umanoidi pesanti e corpi robotici ad alto carico computazionale. Il componente unisce carichi di lavoro multimodali e vision-language-action con il controllo del movimento in tempo reale su un unico chip, mentre gli stack tradizionali affiancano spesso un acceleratore cognitivo a un microcontrollore di movimento separato. Praxis One integra invece decisione di alto livello e controllo a bassa latenza sullo stesso SoC, il che taglia la latenza tra chip, riduce la perdita di dati e semplifica la scheda. Un fratello minore, Praxis Nano su MediaTek Genio 720, è destinato a robot di medie dimensioni e a cicli chiusi movimento-sensore, mentre Praxis One punta su piattaforme più pesanti a percezione multimodale, policy VLA, world model leggeri, inferenza locale di grandi modelli e pianificazione di task complessi.
Il cuore della piattaforma è il MediaTek Genio Pro 5100, costruito su un processo a 3 nanometri. Integra una CPU octa-core all-big-core basata sull’architettura Arm v9.2, con un core Cortex-X925, tre Cortex-X4 e quattro Cortex-A720, per un massimo di 260K DMIPS. La GPU è una Arm Immortalis-G925 che offre fino a 3,1 TFLOPS, mentre la NPU di ottava generazione garantisce oltre 50 TOPS di accelerazione AI a livello di sistema. La cifra di circa 106 TOPS citata da Huaruizhipu si riferisce alla performance combinata dell’intero sistema. Il chip supporta memoria LPDDR5X fino a 8533 Mbps, fino a tre display 4K, fino a 16 telecamere tramite canali virtuali e codifica/decodifica video 8K30, con interfacce PCIe Gen4, USB 3.2 Gen2, USB 2.0 e doppia MAC 2,5 GbE. L’AI generativa on-device raggiunge fino a 23 token al secondo per modelli fino a 7 miliardi di parametri, come Qwen3-7B, mantenendo comprensione della scena e dialogo anche quando il collegamento cloud cade. Il range di temperatura industriale va da -40°C a +105°C, pensato per deployment in fabbrica e all’aperto. MediaTek e i partner citano anche il supporto per Wi-Fi 7, Bluetooth 6.0 e 5G opzionale.
Software e stack aggiuntivo
Il Genio Pro 5100 supporta Android, con documentazione soggetta a NDA, e varie distribuzioni Linux tra cui Yocto, Debian e Ubuntu, oltre al framework ROS 2 per lo sviluppo robotico. È presente anche il MediaTek NeuroPilot SDK per carichi di lavoro AI tramite PyTorch, ONNX Runtime e TensorFlow Lite, e il chip ha ricevuto riconoscimenti di settore, tra cui l’Embedded World Best of Show Award di Embedded Computing Design. Huaruizhipu ha delineato anche altri elementi del suo stack: hardware per la raccolta dati edge con il marchio RuiMou, un world model latente vincolato dalla fisica e robot per ambienti specifici. L’azienda offre pacchetti chiavi in mano per OEM e laboratori, con l’obiettivo di accelerare l’adozione di questa architettura unificata su piattaforme robotiche avanzate.
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