Mentre tutti aspettano il nuovo altoparlante intelligente di Google con Gemini, a sorpresa è Walmart la prima a muoversi concretamente in questo segmento. Sul sito della CSA (l’organizzazione che gestisce lo standard Matter) è comparso l’annuncio di un nuovo dispositivo chiamato Onn Smart Speaker, prodotto proprio dal colosso della grande distribuzione americana, che potrebbe essere uno dei primi altoparlanti intelligenti di terze parti a integrare l’assistente IA di Google.

Dal profilo pubblicato sul portale CSA emergono già diversi dettagli tecnici interessanti. Il design si presenta sobrio ed essenziale, con controlli fisici per il volume e la riproduzione audio, oltre a un pratico interruttore hardware per disattivare il microfono, una funzionalità sempre più apprezzata da chi tiene alla propria privacy domestica. Tra le specifiche tecniche troviamo un altoparlante da 10 W, una serie di microfoni a lungo raggio pensati per garantire un riconoscimento vocale affidabile anche a distanza, indicatori LED di stato e connettività WiFi e Bluetooth.

Sul fronte software, il dispositivo supporta i comandi vocali per Gemini e lo streaming audio tramite Google Cast, oltre alle classiche funzioni di controllo dei dispositivi smart home, rendendolo a tutti gli effetti un hub vocale per la casa connessa.

Un segnale più ampio sull’ecosistema Gemini

Al momento Walmart non ha ancora annunciato ufficialmente il prodotto, che non risulta disponibile né sul sito ufficiale né nei negozi fisici, ma la comparsa sulla piattaforma CSA suggerisce che il lancio potrebbe essere ormai imminente. La certificazione in questo contesto rappresenta spesso l’ultimo passaggio prima della commercializzazione.

La vera domanda che ci poniamo è però più ampia: questo Onn Smart Speaker potrebbe essere solo il primo di una lunga serie di altoparlanti intelligenti di terze parti basati su Gemini? La mossa di Walmart sembra indicare che Google stia aprendo il proprio assistente IA a un ecosistema più vasto di produttori, una strategia che ricorda per certi versi quella adottata anni fa con Google Assistant. Se così fosse, potremmo aspettarci nei primi mesi un’espansione significativa dei dispositivi compatibili, con prezzi e fasce di mercato molto diverse tra loro.