Quando Figure AI ha pubblicato il video Helix-02 Bedroom Tidy, mostrando due robot umanoidi Figure 03 rifare il letto e sistemare i vestiti in una camera, l’industria della robotica ha alzato le antenne. Ma mentre tutti guardavano a ovest, dall’altra parte del mondo stava emergendo con discrezione un protagonista cinese capace di fare molto di più che girare video dimostrativi: OneRobotics.

Fondata nel 2015 a Shenzhen da due laureati dell’Harbin Institute of Technology, la società è già nota a milioni di persone per la sua linea SwitchBot di dispositivi per la domotica, tra cui apricurtine intelligenti e serrature connesse. Negli ultimi anni, però, ha compiuto un salto qualitativo significativo, espandendosi nella robotica domestica basata su intelligenza artificiale con un’architettura proprietaria chiamata “One Brain, Multiple Embodiments”, il cui cuore è il modello AI OneModel, capace di condividere capacità e continuare ad evolversi tra diverse tipologie di robot.

I numeri raccontano una crescita solida: il fatturato principale è passato da 275 milioni di yuan nel 2022 a 610 milioni di yuan nel 2024, con il Giappone che ha rappresentato il 68% dei ricavi nel primo semestre 2025. Non a caso, la televisione pubblica giapponese NHK ha dedicato un’intervista speciale all’azienda poco dopo la pubblicazione del video di Figure AI, concentrandosi proprio sulla dimostrazione live del robot onero H1 che, in un ambiente domestico reale, ha eseguito il flusso completo di riconoscimento degli indumenti, presa e inserimento nel cestello della lavatrice, senza scenografie costruite ad arte.

Il 30 dicembre 2025, OneRobotics è approdata sul Main Board della Borsa di Hong Kong con il codice 06600.HK, diventando la prima società al mondo quotata in borsa focalizzata sui robot domestici con intelligenza artificiale embodied. L’IPO ha raccolto circa 1,64 miliardi di dollari di Hong Kong (circa 188 milioni di euro), e la capitalizzazione di mercato, già a inizio gennaio 2026, aveva superato i 23 miliardi di HKD, pari a circa 2,7 miliardi di euro.

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Dal salotto al campo da tennis: il portafoglio “one brain, multiple forms”

L’approccio “una sola mente, molteplici forme” si traduce concretamente in tre linee di prodotto che coprono altrettanti scenari domestici fondamentali. Il robot compagno Kata Friends si rivolge all’interazione e alla compagnia intelligente, Acemate entra nell’ambito dello sport e del benessere, mentre onero H1 affronta i servizi domestici veri e propri. Tutti condividono lo stesso cervello artificiale, con il vantaggio che ogni dato raccolto in un contesto arricchisce l’intera piattaforma.

Acemate è già diventato un caso a sé: classificato come il primo robot da tennis con AI al mondo, integra visione artificiale, interazione ad alta dinamica e decision-making in tempo reale per muoversi autonomamente e rispondere ai colpi. Questa innovazione gli ha valso un posto nella celebre lista delle migliori invenzioni 2025 del Time, lo stesso riconoscimento che ha portato anche Figure 03 sotto i riflettori. Una coincidenza che dice molto sulla direzione in cui si sta muovendo l’industria.

Sul fronte delle infrastrutture dati, a inizio 2026 OneRobotics ha vinto una gara pubblica a Shenzhen per la costruzione di un “Embodied Intelligence Data Full-Chain Service Center”, un contratto dal valore di 44,95 milioni di yuan (circa 5,6 milioni di euro). Il progetto prevede il dispiegamento di unità onero H1 a doppio braccio mobile, terminali di acquisizione dati UMI e sistemi indossabili per la teleoperazione, con scenari applicativi che spaziano dall’assistenza agli anziani al retail, fino alla ricerca scientifica. Si tratta di un passaggio che segna l’evoluzione dell’azienda da produttore di robot commerciali a vero e proprio fornitore di infrastrutture per la raccolta e l’addestramento dei dati, chiudendo il cerchio tra corpi fisici, scenari reali e miglioramento continuo dei modelli.

Con prodotti distribuiti in oltre 90 Paesi e regioni e più di 3,6 milioni di famiglie già servite nel mondo, OneRobotics non parte da zero sul fronte della penetrazione commerciale. E proprio qui risiede forse il vantaggio competitivo più difficile da replicare: non la capacità di girare video spettacolari in ambienti controllati, ma quella di accumulare dati reali da case reali, dove le variabili sono infinite e la complessità non si può simulare in laboratorio.

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