Gli aggiornamenti firmware sono da un decennio l’anello debole delle case intelligenti: ogni sensore, lampadina e serratura esegue software che andrebbe aggiornato con regolarità, ammesso che il produttore ne metta a disposizione qualcuno. Homey annuncia ora una soluzione per una buona parte del problema. Se usate Apple Home, vale la pena soffermarsi in particolare sul modo in cui gestisce i dispositivi Matter.

Seleziona SmartDomotica.it come fonte preferita su Google

Aggiornamenti dei dispositivi da un unico posto

La nuova funzione Device Updates di Homey permette di aggiornare dispositivi Matter, Z-Wave e Zigbee direttamente dall’app mobile o dall’app web di Homey, senza passare per l’app del produttore: si può aggiornare una luce Matter, installare una patch di sicurezza per una serratura Z-Wave o migliorare l’affidabilità di un sensore Zigbee restando dentro un’unica interfaccia. L’utente avvia l’operazione, mentre Homey gestisce consegna del firmware, monitoraggio dello stato di avanzamento e notifica al termine. La sezione si trova in Altro > Impostazioni > Aggiornamenti dispositivo, oppure nelle impostazioni di manutenzione del singolo dispositivo.

Per l’hardware Z-Wave e Zigbee gli aggiornamenti passano attraverso le rispettive app di Homey, quindi la disponibilità dipende dallo sviluppatore e dal produttore. La lista dei marchi già supportati al lancio è comunque piuttosto solida, e comprende IKEA, Aeotec, INNR, Niko, Inovelli, Zooz, frient, ThirdReality, EcoDim, HeatIt, Namron, amina, CTM Lyng e Nous, con altri annunciati in arrivo. Stefan Witkamp, CEO di Athom, ha spiegato così la ratio dell’iniziativa:

“Device firmware rarely gets updated because the process is cumbersome. By handling device updates inside Homey, we make it practical for both users and developers. That makes the whole smart home more dependable.”

Sul fronte dei requisiti, la funzione è disponibile su Homey Cloud, Homey Pro (dalla versione 2023 alla 2026), Homey Pro mini e Homey Self-Hosted Server, e richiede la versione 13.2.0 o successiva del software, mentre per avviare gli aggiornamenti dall’app mobile serve la versione 9.10 di Homey Mobile App. Ci sono un paio di dettagli pratici che fanno la differenza nell’uso quotidiano. Homey aggiorna un solo dispositivo alla volta, così da mantenere stabile la rete mesh Zigbee, Z-Wave o Thread ed evitare congestioni, ma si possono comunque mettere in coda più dispositivi, che verranno gestiti uno per uno. Fa eccezione chi funziona a batteria e utilizza una modalità sleep: quando la radio è spenta Homey non riesce a raggiungerlo, quindi occorre svegliarlo manualmente prima che l’aggiornamento possa partire.

La parte Matter è la vera storia

Con i dispositivi Matter, Homey non si affida alle app dei produttori, e i produttori non devono aggiornare la propria app Homey perché tutto funzioni. Homey consulta il Distributed Compliance Ledger (DCL) della Connectivity Standards Alliance per individuare i firmware Matter disponibili: il registro fornisce versione del firmware, URL di download, dimensione del file, checksum e informazioni di applicabilità. A quel punto Homey recupera il firmware dall’indirizzo indicato dal produttore e lo consegna al dispositivo usando il meccanismo OTA standardizzato di Matter.

Il DCL è un registro pubblico e fidato dei prodotti Matter, gestito dalla stessa organizzazione che li certifica ed è dietro allo standard stesso. I produttori vi pubblicano i metadati degli aggiornamenti, e questo consente a Homey di scoprirli e scaricarli. Il percorso di aggiornamento dei dispositivi Matter, di conseguenza, non dipende dall’app o dal servizio cloud di una singola azienda: fa parte dello standard, è verificato dall’ente di certificazione e può essere implementato da qualsiasi controller Matter. Il firmware distribuito via Matter OTA segue precisi requisiti di conformità della Alliance, il che aiuta a garantire che un aggiornamento abbia superato il processo di test e certificazione previsto, invece di modificare l’implementazione certificata al di fuori di quella procedura. Homey non è l’unica piattaforma a muoversi in questa direzione: si aggiunge a Apple Home, SmartThings e Home Assistant, che supportano già gli aggiornamenti OTA Matter direttamente dal controller.

Non va dato per scontato che ogni dispositivo Matter riceva gli aggiornamenti in automatico, perché molto dipende da come ciascun produttore decide di distribuirli. Marchi come IKEA ed Eve rendono regolarmente disponibili i firmware tramite l’infrastruttura OTA di Matter, mentre con altri brand la situazione può essere più complicata: alcuni continuano a pubblicare determinati firmware solo attraverso le proprie app, senza renderli disponibili per il Matter OTA tramite il DCL. Se un aggiornamento atteso non compare, di solito è perché l’app Homey del dispositivo non lo offre ancora oppure perché il produttore non lo ha pubblicato.

I dispositivi Eve ora funzionano con Homey grazie a Matter

C’è anche una seconda novità di Homey legata a Matter che merita attenzione. Con Homey Pro e Homey Pro mini che agiscono come controller Matter e Thread Border Router, i dispositivi Eve abilitati Matter ora funzionano con Homey: parliamo di Eve Energy, Eve Door & Window, Eve Motion, Eve Thermo, Eve Weather, Eve MotionBlinds e altri ancora. Quando si aggiunge un dispositivo Matter, Homey Pro determina automaticamente se connetterlo a una rete Wi-Fi o Thread, visto che entrambe le tipologie sono supportate.

Eve è da sempre uno dei marchi più affidabili e attenti alla privacy nella smart home, con integrazione profonda in Apple Home e senza servizio cloud, registrazione o tracciamento. Chi già utilizza dispositivi Eve in Apple Home non deve cambiare nulla nel proprio setup: a cambiare è il fatto che la stessa base Thread e Matter che ha reso Eve un buon acquisto su Apple Home ora rende questi prodotti portabili anche su altre piattaforme. Questa flessibilità è il senso dello standard Matter: un protocollo, non una piattaforma.

Seleziona SmartDomotica.it come fonte preferita su Google