Secondo indiscrezioni, il primo Home Hub con display di Apple arriverà il 13 ottobre. Si tratta di un debutto atteso da anni, che segna l’espansione dell’azienda in una categoria finora lasciata quasi scoperta e che costituisce il primo grande lancio firmato dal nuovo amministratore delegato John Ternus.
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Un debutto in trio: Home Hub, HomePod mini e Apple TV
La data del 13 ottobre non sarà dedicata a un solo prodotto. Apple starebbe preparando una presentazione dedicata alla smart home, con l’Home Hub affiancato da un nuovo HomePod mini e da una nuova Apple TV. I due dispositivi aggiornati manterranno l’aspetto esteriore a cui siamo abituati, ma monteranno chip più veloci, necessari a sostenere l’arrivo di Siri AI e a garantirne le funzioni anche a distanza dal display principale.
Per capire dove vuole andare Apple, basta guardare il ruolo che l’Home Hub è chiamato a ricoprire: sarà il centro nevralgico dell’espansione dell’azienda nella casa connessa, pensato per restare acceso tutto il giorno, coordinare gli altri apparecchi e diventare il punto di riferimento per l’intera abitazione.
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Due modelli e un nuovo Siri AI al centro di tutto
Sono state identificate due varianti distinte del dispositivo: il J490, versione da tavolo con base per la scrivania o il piano cucina, e il J491, versione da parete. Entrambi condividono un display compatto di formato quadrato, circa sei pollici; nella versione da appoggio potrebbero ricordare il iMac del 2002, quello con lo schermo girevole montato su una base a mezza sfera. Il nome in codice J490 è già comparso all’interno di macOS Tahoe 27.6, un indizio che la fase di sviluppo è ormai in dirittura d’arrivo. C’è poi un terzo progetto in cantiere: una variante con display da nove pollici e braccio robotico.
Il cuore dell’esperienza sarà il software. L’Home Hub eseguirà un sistema operativo che fonde elementi di iOS, tvOS e watchOS, e permetterà di muoversi tra widget, visualizzazioni in stile orologio e una schermata home dedicata, ottimizzata per interazioni rapide. Non ci sarà un App Store dedicato, ma diverse app Apple saranno già integrate, tra cui Safari, Musica, Note, Calendario, Foto e News.
La vera novità riguarda il riconoscimento di volto e voce. L’hub mostrerà contenuti personalizzati in base a chi gli sta parlando o semplicemente gli si avvicina, adattando l’interfaccia all’interlocutore riconosciuto e cambiandola automaticamente quando si presenta un’altra persona. Esiste anche una modalità visitatore che nasconde le informazioni personali. La precisione del riconoscimento facciale non sarà quella di Face ID su iPhone e, per chi preferisce non affidarsi ai sistemi di identificazione del dispositivo, sarà possibile impostare una autenticazione secondaria. Un anello luminoso bianco serve invece a illuminare meglio l’utente.
Con l’Home Hub si potranno controllare termostati, serrature e altri dispositivi connessi, fare videochiamate, usare la funzione interfono tra più unità, sfogliare le presentazioni di foto su iCloud e ascoltare musica. Apple lo immagina anche come centro informazioni per la cucina, dove cercare ricette, guardare video o avviare una chiamata FaceTime mentre si prepara il pranzo.
Il progetto ha accumulato ritardo per una ragione precisa. Il lancio era previsto già nel 2024, ma i problemi di Apple Intelligence hanno bloccato tutto, perché mancava un assistente abbastanza capace da reggere il ruolo di interfaccia principale. Da qui la ricostruzione completa di Siri AI, che gira in parte direttamente sul dispositivo e in parte sui server Private Cloud Compute di Apple per i compiti più pesanti, con il rollout iniziato in beta insieme a iOS 27 il 14 settembre.
Prezzo, produzione in Vietnam e la sfida a Echo Show e Nest Hub
Quando arriverà sugli scaffali, l’Home Hub troverà ad attenderlo due avversari solidi, Amazon Echo Show e Google Nest Hub, oggi leader del segmento degli smart display. La partita si giocherà anche sul prezzo, e qui Apple parte da una posizione delicata: la stima per il modello base è di circa 350 dollari, una cifra superiore a quella dei concorrenti.
Non è stato individuato un prezzo ufficiale in euro per il mercato italiano: i circa 350 dollari corrispondono a un valore indicativo tra 315 e 330 euro al cambio attuale, ma Apple applica di norma una conversione con un piccolo aumento per l’Europa. I team operativi starebbero comunque lavorando per ridurre i costi, quindi al lancio il dispositivo potrebbe risultare più economico del previsto.
C’è poi un dettaglio produttivo che rompe con la tradizione: la produzione avverrà in Vietnam e non in Cina, una scelta che segna un cambio di rotta rispetto ai primi modelli storici dell’azienda.
Dopo l’Home Hub: telecamere e robot da tavolo
Il 13 ottobre è solo il primo passo di una roadmap più ampia. Apple starebbe lavorando a una videocamera di sicurezza integrata con l’Home Hub, attesa entro la fine del 2026, pensata per completare il controllo della casa senza dover ricorrere a soluzioni di terze parti. Più avanti, nel 2027, dovrebbe arrivare un robot da tavolo con display da 23 centimetri e braccio motorizzato: l’evoluzione naturale di quella variante a nove pollici con braccio articolato di cui parlano le fonti vicine al progetto.
Nel frattempo la casa intelligente di Apple prende forma un pezzo alla volta: chip più rapidi per HomePod mini e Apple TV, un hub che riconosce chi ha davanti e adatta di conseguenza quello che mostra, un assistente ricostruito per fare da regia. Il 13 ottobre si saprà se la promessa regge.
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