Non solo casa: assistenti vocali su 20 milioni di auto nel 2023

Ormai stiamo assistendo a un vero e proprio boom degli smart speaker e l’aiuto degli assistenti vocali è pronto a rivoluzionare la maniera in cui viviamo, anche fuori casa. Prima negli smartphone, poi negli altoparlanti intelligenti per la casa. Senza parlare di altri dispositivi smart come TV, console per gaming, termostati e microonde (vedi negli USA). Adesso è la volta delle automobili.

La “Supercar” diventa realtà

Una nuova ricerca a cura di Abi Research evidenzia come, tra pochi anni, gli assistenti virtuali come Amazon Alexa, Google Assistant e Siri giocheranno un ruolo importante anche nella progettazione delle auto. Si stima, infatti, che nel 2023 saranno 20 milioni le vetture che integreranno un assistente vocale.

Dunque, proprio come nel telefilm che ha fatto sognare intere generazioni (Supercar), sarà possibile interagire con la propria auto, chiedere informazioni e aggiornamenti di ogni tipo, oltre che controllare un ecosistema di prodotti connessi. Non si tratta di un’assoluta novità: la cosiddetta connected car (auto connessa) è una delle tematiche tech più hot del momento. Basti pensare che la stessa Amazon ha lanciato da poco Amazon Echo Auto, un piccolo dispositivo ideato proprio per far arrivare Alexa e i suoi vantaggi anche sulle quattro ruote (in realtà è già possibile fare qualcosina in questo senso con Amazon Echo Input e l’hotspot mobile).

Ovviamente, l’offerta delle automobili con assistente virtuale integrato dipenderà dall’entità della domanda che si verrà a creare ma, considerando la popolarità conquistata dall’intelligenza artificiale, oltre che i benefici tangibili derivanti dal suo utilizzo, non ci sorprenderebbe se ci trovassimo di fronte ad una vera e propria “epidemia” in poco tempo (prezzo permettendo!).

Quali assistenti vocali avranno le nostre automobili?

Mentre, in un primo periodo, le grandi aziende automobilistiche come Audi e BMW hanno cercato di modellare il proprio assistente vocale, negli ultimi tempi, stanno invece sviluppando importanti collaborazioni con i leader del settore come Apple, Amazon e Google. Non solo per sfruttarne l’esperienza e la popolarità ma, soprattutto, data l’importanza per gli utenti dell’ecosistema di tali aziende. Google, per esempio, ha siglato una partership con Nissan-Reanult. Allo stesso modo, Amazon è al lavoro con Audi.

A tal proposito, la Abi Research afferma:

Le case automobilistiche hanno capito che un numero crescente di consumatori può vedere un valore nell’essere in grado di controllare in auto i propri dispositivi smart e nel poter sfruttare l’ecosistema Apple, Amazon o Google mentre è al volante. Allo stesso tempo, queste aziende tecnologiche guardano al mercato automobilistico come a un nuovo business verticale per espandere il proprio brand e ottenere dati preziosi dai consumatori.

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